Schiacciata sul palco
la voce vibrante
nell’ugola grassa
ti canto.
Truccata da bambola
come tu mi vuoi
vestita d’azzurro
immensa come il mare.
Come l’amore per te
mio dolce aguzzino
che m’abbandoni ogni volta
che t’innamori di un altro.
Balla questo seno enorme
su cui ogni volta ritorni
a cercare conforto materno
per un giovane che t’ha tradito.
E nell’asciugarti le lacrime
quando singhiozzi “Amica mia!”
si compie lo scopo essenziale
di questa mia vita sospesa.
Cantano le note profonde
la storia di un amore infelice
di cui sei tu solo l'autore
e io la sua misera attrice.
Scende una lacrima acuta
a mostrare al pubblico attento
che il vuoto continuo di te
non termina in una canzone.
