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sabato 8 gennaio 2011

Roccia di lacrime rapprese

Roccia di lacrime rapprese
contro i flutti del tuo dolore
passerò anche questa tempesta
levigata dall'amore per te.

Alla luce di un'alba lontana
porterò le mie gemme irrisolte.

Maggio 2010

commenti:
E nel riflesso dello specchio, nelle iridi stanche ma serene, rivedere il riflesso di una donna che soffriva per amore.

China su un bicchiere di vodka, stretto come l'ultima àncora, gli occhi piangono lacrime
alle quali non ha diritto.

Nella penombra di una casa non sua, cerca di dimenticare la voce di chi l'ha ferita una volta di più solo con la propria esistenza.

Ed è schiacciata dalla perenne assenza dell'uomo che ama e non è mai stato suo.
Lei sa che è suo dovere il silenzio, suo il dolore nascosto, dietro un sorriso accogliente.

Lei sa che non deve, lei sa che non può, lei sa che non riesce maledettamente a negargli il suo amore
incondizionato.

Lei sa che è sola, che è difficile spiegare, che è difficile capire perché ancora è lì
benché sia sbagliato, benché sia inutile
ma giusto.

E le note della solita canzone vibrano nella sua angoscia e lei china il capo rassegnata
a una sconfitta che pare eterna.....

....ma sotto un altro cielo quella stessa canzone racconta un'altra storia
e lei si stupisce di non provare più angoscia e capisce che quella donna ormai è solo un riflesso

che la forza prorompente della vita l'ha portata ormai avanti, che impossibile è il ritorno,
che già il suo silenzio è innecessario.

Che può raccontare la storia di una donna che già non esiste, se non nel riflesso
delle iridi stanche ma serene.

Tout passe, tout casse, tout lasse.....

Gennaio 2011