Translate

martedì 25 dicembre 2012


Natale

E un altro Natale è passato
e il povero è più povero:
pagherà in venti rate
i regali che ha comprato
per i figli viziati che appena
lo hanno ringraziato, per la cena
e per il pranzo avanzato
che domani verrà gettato via.

Ma non ha prezzo l'illusione
di non essere soli al mondo,
di avere una famiglia da televisione,
dove tutti sono felici e cantano
le canzoni che parlano di slitte
anche stando nell'altro emisfero,
con la neve finta e il caldo assassino
che fa sudare sotto la barba di ovatta
il falso Santa Klaus che celebrerà
il suo ultimo giorno di lavoro
annegandolo in birra scadente.

Domani quello stesso Santa Klaus,
di nuovo indossati i suoi panni di povero
verrà allontanato dagli stessi bambini
che oggi gli siedono in braccio per le foto.
E così sarà per ogni immigrante peruviano
per ogni domestica boliviana, per ogni povero,
una volta abbandonata l'ipocrisia natalizia
e riprese le facce arroganti del capitalismo.

E domani finirà anche la tua recita
di padre,marito e figlio modello
che intona in chiesa le lodi del Signore
e poi, ubriaco del vino e del suo ego,
allunga le mani su ogni donna disponibile,
da rinnegare con l'alba e l'oblio vigliacco.

Ma finché la gente non sa nulla, non parla,
finché tutti fingono di essere come li vogliono
finché il confessore ci dirà che ci perdona
e che in fondo non è stata colpa nostra,
finché potremo giustificare la nostra crudeltà
col buon senso comune di chi “benpensa”,
finché la televisione ci canterà che dobbiamo
essere felici perché siamo tutti più buoni,
finché il nostro sacrificio di guardare al fratello
dovrà durare solamente una notte e un giorno,
allora possiamo dormire sonni tranquilli.

Domani ognuno sarà un po' più solo
nella sua lotta per sopravvivere.

Ma non sarà un nostro problema..


venerdì 2 novembre 2012



Oronzo


Oronzo Oronzo
non sei altro che uno stronzo
ti dai arie da francese
con le r un poco blese
ma rimani un gran burino
con un animo meschino.

Il tuo ego è sempre quello
di quand'eri ragazzino
e con in mano un righello
misuravi il pisellino.

Ora vesti con la giacca
ma conservi quel righello
e guardandoti il pisello
tu ti senti una gran cacca.

E non basta una baldracca
né la donna angelicata
a convincerti che è lungo
...e competi con il mondo.

Tu vuoi fare il Re leone
ma sei solo un gran coglione
ignorante fino all'osso
non conosci Agamennòne.

Tu vuoi fare il gran signore
ma poi bevi e fai rumore.
Tu del vino fai l'esperto
ma dopo che l'hanno aperto
lo tracanni, o lui o il liquore,
come uno scaricatore.

Orazzo Orazzo
col tuo ciuffo da ragazzo
col tuo fare gran schiamazzo
sei una gran testa di cazzo.

domenica 29 luglio 2012

Scende la neve della Cordigliera
e il fiume fangoso scorre lento
orlato di cespugli fioriti
 in un inganno di primavera.
E la mente si cinge di lutto
pensando a quando morranno
schiacciati, inermi, dalla coda
sfacciata del perfido inverno.
 Ma, per ora,
una bianca farfalla mi sfiora
e il sole si specchia felice
sulle cime della Cordigliera.

martedì 12 giugno 2012



Tarapacà

Sulla tua pelle di rame
il sole invernale racconta
una saggezza millenaria
tra le rughe del volto.

Amo la tua lieve canizie
che addolcisce lo sguardo
orgoglioso, la tua bocca gentile
che s'apre in un riso rapace.

Amo i tuoi artigli sottili
che intrecciano i capelli del vento
qui, sull'altipiano dell'anima,
dove l'aria crepitante si fa attesa.


mercoledì 25 aprile 2012

Non c'è pietà





Non c'è pieta per Falena presuntuosa
infilzata per sbaglio e conservata
nel cassetto dei ricordi dolceamari
d'una storia all'insegna del non-senso.

Con un battere di ciglia hai scardinato
quella porta inchiodata con amore.
Ma non c'era nessun'alba colorata:
solo vento e un'oscurità volgare.