Seduta alla riva del mondo
ogni foglia mi canta di te
nel silenzio di queste montagne
che celano crani sminuzzati.
Dove i sogni di tanti ragazzi
s'infransero sul piombo vigliacco
dell'imperialismo straniero
ora cresce quest'erba sfacciata.
Che ricopra il mio corpo straziato!
Ogni cellula grida il tuo nome
nel profumo di eucalipto e araucaria
aleggia perpetuo il tuo odore di uomo.
Curacavì, 28 giugno 2010