Col vocione modulato
il torace sviluppato
le gambette un po' cortine
le pupille birichine.
Con l'incedere ondulato
il sorriso patinato
come quello di una stella
pronta sulla passarella
quando passi tu le donne
si accartocciano le gonne
e commentano assai meste
con lo scuotere di teste:
”Quanto è bello! Com'è fico!
Io vorrei mi fosse amico!
Si è vestito oggi sportivo!
Mamma mia ma quant'è divo!”
Mentre indossi per turbante
il tuo ego straripante
tu le tieni tutte quante
in attesa trepidante.
Dalle labbra tue pendendo
ogni gesto tuo notando
per un tuo sorriso tutte
fanno quasi quasi a botte.
Per la penna tua felice
che descrive mirabilia
ogni femmina lettrice
ogni volta si strabilia.
Tu conosci le tue amiche
quello che a ciascuna dire
per poterla ben gestire
e coprirla di fatiche.
E' una dote, io ti ammiro
vorrei essere al tuo posto.
Soprattutto per scoparmi
il tuo fidanzato tosto.
