Artemìso Artemìso
Col il falso tuo sorriso
Un bel dì all’improvviso
Il cammino mio deluso
Hai trafitto con un fuso.
Se sei matto oppure no
Questo mai io lo saprò
Se di stronze ne hai incontrate
Anche molte tu le hai usate
Per giocare sempre e spesso
Al “tu sai che son depresso!”.
Fai la vittima delusa
Ma sei tu quello che usa.
Coccodrillo de ‘sto cazzo
Vampiraccio da strapazzo.
E così tutti noi quanti
Che vicin ti siamo stati
Ora dopo grandi pianti
E esser stati calpestati
Ci auguriamo con il cuore
Che patisca tu il dolore
Che hai imposto a noi innocenti
Mozzarelle dei tuoi denti.
Chi ti dice sei passato
Come un treno sferragliato
Su di lui e l’hai lasciato
Per un anno ormai schiantato.
Chi la psiche s’è bruciato
E pelato è diventato
E si nutre di pasticche
Dopo il tuo due di picche.
Chi malata nel passato
Il suicidio già tentato,
Dopo che l’hai abbandonata
Alla bulimia s’è data.
E la lista non finisce
Dei cretini fatti a strisce
Dal tuo spirito malato
Alla cacca ormai votato.
Ma ricorda ragazzino
Capriccioso e stupidino
Che ti sveglierai un mattino
All’incontro col destino.
E allora capirai
E per te saranno guai
Che il male che tu fai
Di rimando tu riavrai.
Non ci sarà più perdono
Né più scuse né più inganni
Quando riceverai in dono
Tutti quanti i nostri affanni.
Col il falso tuo sorriso
Un bel dì all’improvviso
Il cammino mio deluso
Hai trafitto con un fuso.
Se sei matto oppure no
Questo mai io lo saprò
Se di stronze ne hai incontrate
Anche molte tu le hai usate
Per giocare sempre e spesso
Al “tu sai che son depresso!”.
Fai la vittima delusa
Ma sei tu quello che usa.
Coccodrillo de ‘sto cazzo
Vampiraccio da strapazzo.
E così tutti noi quanti
Che vicin ti siamo stati
Ora dopo grandi pianti
E esser stati calpestati
Ci auguriamo con il cuore
Che patisca tu il dolore
Che hai imposto a noi innocenti
Mozzarelle dei tuoi denti.
Chi ti dice sei passato
Come un treno sferragliato
Su di lui e l’hai lasciato
Per un anno ormai schiantato.
Chi la psiche s’è bruciato
E pelato è diventato
E si nutre di pasticche
Dopo il tuo due di picche.
Chi malata nel passato
Il suicidio già tentato,
Dopo che l’hai abbandonata
Alla bulimia s’è data.
E la lista non finisce
Dei cretini fatti a strisce
Dal tuo spirito malato
Alla cacca ormai votato.
Ma ricorda ragazzino
Capriccioso e stupidino
Che ti sveglierai un mattino
All’incontro col destino.
E allora capirai
E per te saranno guai
Che il male che tu fai
Di rimando tu riavrai.
Non ci sarà più perdono
Né più scuse né più inganni
Quando riceverai in dono
Tutti quanti i nostri affanni.
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Questa l'ho ritrovata in un "cassetto" e ho deciso di pubblicarla perche' mi piace, anche se non e' piu' attuale :-) L'ho scritta in un momento in cui avevo bisogno di prendere le distanze, con sarcasmo, da quello che all'epoca mi sembrava il peggior tradimento...Ora le cose son cambiate fortunatamente. Il passato e' passato, ma io non rinnego nulla. :-)

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