Il caldo della notte
di maggio senza stelle
suona sulla mia pelle
un inno alla tua assenza
e col sudore scioglie
per sempre la tua essenza.
Che sara' senza la tua figura,
conforto mio fraterno
contro ogni tradimento,
delusione o puro inferno?
La tua bionda siluetta
ricordo con rimpianto
il tuo sapore forte
che saziava il palato.
Ma ormai ti ho abbandonato
e spero sia per sempre
eterea mia compagna,
sorella sigaretta.
Se continua la scimmia da astinenza.....:-)
RispondiEliminaVai avanti!!! io non riesco a commentare pubblicamente come ben sai ma...come t'è venuta in mente questa commistione (sembra dedicata a un uomo e poi scopri che è una "lei" e subito dopo una sigaretta)questa sinestesia da dipendenza!!!
RispondiEliminaE' fatta apposta. Volevo un inizio simil drammatico e un epilogo in simil burla: credo sia una delle cose che mi riesce meglio e sicuramente mi piace tanto dissacracre tutto e tutti :-))
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