E l’assenza di turbamento
mi sta uccidendo.
Scivolo in un vuoto vischioso,
troppo giovane per riempirlo
di ricordi,
troppo vecchia per riempirlo
di illusioni.
Il buco nello stomaco
è un cratere profondo
come l’apatia che mi lusinga
da giorni.
Cerco appigli per restare
nel mondo reale dei vivi.
Ma la realtà è un vasetto
di spezie riempito a metà.
E la quiete dopo la tempesta
è solo odore di putrefazione.
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