Ho scalato piangendo il monte
della consapevolezza
le mani graffiate dai rovi
le unghie spezzate nel terreno
il viso colpito da schegge
di pietra lavica impietosa.
Col respiro mozzo alla fine
ho raggiunto la cima bramata
e ora lancio con viso ridente
sassi aguzzi su chi m’ha osteggiato.
La vendetta ha il sapore inebriante
d’un bicchiere di Porto invecchiato.
della consapevolezza
le mani graffiate dai rovi
le unghie spezzate nel terreno
il viso colpito da schegge
di pietra lavica impietosa.
Col respiro mozzo alla fine
ho raggiunto la cima bramata
e ora lancio con viso ridente
sassi aguzzi su chi m’ha osteggiato.
La vendetta ha il sapore inebriante
d’un bicchiere di Porto invecchiato.
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